Fondazione Gualandi: Carta di identità 2009
La Fondazione Gualandi a favore dei sordi, nata nel 2003 raccogliendo le esperienze di oltre 150 anni dell'antico «Istituto Gualandi per sordomuti e sordomute» nell'educazione dei sordi, ha raggiunto nuovi traguardi. Si possono tracciare le linee di una più definita identità.
Gli obiettivi fondamentali
La Fondazione Gualandi, ente privato, si è proposta fin dall'inizio di dare appoggio a molte esigenze espresse da persone sorde e da famiglie, non adeguatamente soddisfatte dai servizi pubblici esistenti.
Gli interventi della Fondazione hanno seguito questi criteri:
- Promozione o finanziamento di attività coerenti con i valori etici e cristiani che da sempre hanno caratterizzato l'Opera Gualandi.
- Promozione o finanziamento di attività che costituiscano risposta a bisogni ed esigenze delle persone sorde in campo educativo, formativo e di sostegno;
- Promozione o finanziamento di attività che favoriscano situazioni di buona integrazione delle persone sorde nella società di tutti;
- Promozione o finanziamento di iniziative formative e culturali che portino alla conoscenza di strumenti e percorsi necessari per realizzare una situazione di dignità e parità delle persone sorde, rispettando le esigenze di ogni singolo individuo;
- Promozione o finanziamento di attività di valorizzazione del patrimonio storico-artistico-culturale proveniente dalla vita dell' «Istituto Gualandi per sordomuti e sordomute», quale attività sussidiaria agli scopi sociali.
Un percorso che continua
- Le situazioni di difficoltà nell'educazione, oggi evidenti a livello familiare, ambientale e scolastico, hanno ripercussioni negative anche sui bambini e ragazzi sordi, rendendo più complesso il loro personale ritmo di crescita psico-sociale e cognitiva. Il primo impegno per la Fondazione si è identificato quindi nella missione educativa.
- Si è considerato necessario promuovere ambienti favorevoli alla maturazione di tutte le capacità personali e allo scambio di conoscenze e di scoperte, attraverso esperienze originali che favoriscano la comunicazione in lingua italiana, ampiezza di conoscenze e progresso verso l'autonomia.
Su questo impegno la Fondazione ha giocato i suoi primi anni, progettando e realizzando laboratori per bambini e per adolescenti sordi, incontri per ragazzi e giovani, percorsi di apprendimento della lingua italiana e di competenze informatiche, giornate informative e formative per insegnanti e genitori. - Le prime esperienze hanno portato la Fondazione a constatare che la qualità di vita delle persone sorde si può decisamente migliorare solo riuscendo a mettere in relazione competenze, opportunità e forze esistenti nel territorio. La Fondazione - proprio in quanto ente privato e quindi libero di definire le proprie iniziative - ha scelto quindi di non organizzare proprie strutture alternative di istruzione e abilitazione, ma di mettere l'esperienza e le competenze raggiunte in relazione di sussidiarietà con gli enti, le strutture istituzionali, le associazioni impegnate per l'abilitazione, l'istruzione e la piena integrazione delle persone sorde.
- Nel luglio 2005 il Ministero della Pubblica Istruzione riconosce la Fondazione Gualandi come Ente accreditato a fare formazione per il personale della scuola.
- Un successivo traguardo è il "Protocollo per il coordinamento e lo sviluppo delle attività a favore dei bimbi sordi, fin dalla nascita" firmato nel 2006 tra la Fondazione Gualandi, l'Università di Bologna, l'Azienda Ospedaliera S.Orsola-Malpighi e l'Azienda Sanitaria Locale "Città di Bologna", che sta già producendo cambiamenti e iniziative innovative. Nell’ambito di questo Protocollo ogni ente è provocato ad agire in modo più incisivo nell’ambito delle proprie competenze, mantenendo un collegamento costante con gli altri. La Fondazione si è assunta impegni su progetti definiti, nel settore educativo.
Dal Protocollo è derivata la Progettazione e l'organizzazione dello screening audiologico in tutti i centri-nascita della Provincia di Bologna, che permette di fare la diagnosi di sordità alla nascita. - Poiché tutti i bambini hanno grande vantaggio da un ambiente stimolante l'attenzione e il piacere della comunicazione, è stato realizzato un Nido d'infanzia con caratteristiche innovative per bambini da 12 a 36 mesi, in cui l'ambiente, gli strumenti tecnologicamente avanzati e le competenze educative favoriscono in tutti lo sviluppo cognitivo, comunicativo e relazionale.
Questa struttura - realizzata interamente dalla Fondazione Gualandi - è stata resa accessibile a tutte le famiglie con condizioni pari a quelle dei Nidi comunali, attraverso la convenzione ottenuta dal Comune di Bologna. - Dalle relazioni intessute nel territorio è risultata evidente la necessità di ascolto e sostegno ai genitori e agli educatori di bambini e ragazzi sordi, per fornire informazioni, documentazione, appoggio in problematiche varie.
- Per contribuire all'inserimento di ragazze sorde che si trovano a Bologna per lavoro o per studio, in un tessuto sociale nuovo, è stata promossa l'iniziativa "Casa Panorama", appartamento in cui abitano con finalità di sostegno reciproco nella gestione e nella vita esterna, ragazze sorde e udenti.
- È stato affrontato il problema dei sordi immigrati, doppiamente stranieri, ai quali nel nostro paese viene chiesto di integrarsi, senza che sia stato previsto un adeguato percorso di assistenza.
- Si sono ampliati gli itinerari diretti e indiretti di formazione degli insegnanti e degli operatori impegnati per la piena integrazione dei sordi nella scuola. Sono stati progettati e gestiti dalla Fondazione Corsi per insegnanti di scuola materna e per educatori di nido. E' in atto un Corso di formazione in situazione per educatori, da marzo a giugno 2009. In collaborazione con Didacta onlus, si sta svolgendo dal novembre 2008 al giugno 2009, un Corso per Assistenti all'autonomia e alla comunicazione, inserito nell'offerta formativa della Regione Emilia-Romagna / catalogo interregionale di alta formazione.
- La Fondazione ospiterà da maggio a dicembre 2009 un Corso di Alta Formazione dell'Università di Bologna, su "L'educazione del bambino sordo" rivolto a insegnanti della scuola materna e primaria, per il quale attivamente collabora.





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