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Cosa farsene di un ramo secco

Cosa farsene di un ramo secco

Un laboratorio all’aria aperta per osservare e sperimentare infinite possibilità di gioco: è una nuova occasione di formazione che la Fondazione dedica ad educatori, insegnanti e pedagogisti di Nido e Scuola dell’infanzia.
La scelta è quella di investire nell’empatia con cui tutti i bambini – anche quelli con difficoltà uditiva – vivono il rapporto con la natura, sperimentando stimoli e facendo giochi nuovi.
Alberto Rabitti – progettista di giardini ed esperto di percorsi e di attività didattiche inerenti la natura – e Paolo Tasini,  guideranno i partecipanti lungo un percorso di scoperte attive che possono scaturire da materiali naturali all’apparenza banali. 
Il programma:
- venerdì 20 maggio dalle 14:30 alle 17:30 : “Piante per giocare”, laboratorio ad occhi aperti per abituarsi ad osservare e a stupirsi
- sabato 21 maggio dalle 9:00 alle 12:00 : “Terra, rami e pozze d’acqua”, laboratorio a mani sporche per sperimentare il gioco con materiali sempre a disposizione.

Il laboratorio prevede un minimo di 15 partecipanti
e  un massimo di 20 .

Per iscriversi e richiedere informazioni: Segreteria Attività della Fondazione Gualandi, Via Nosadella 47, Bologna
– tel e fax 0516446656   - sms 345 6994489 - (dopo il 26 aprile) 
e.mail  iniziative@fondazionegualandi.it
Quota : euro 60 da versare sul Conto corrente postale
N.38090395 intestato a Fondazione Gualandi a favore dei sordi – via Nosadella 51/a – Bologna.