“Non c’è nulla che tu non possa fare”

Louise Stern è l’autrice di  “Chattering”, libro di racconti che descrivono ragazzi di vent’anni, quelli che ridono e scherzano, quelli che viaggiano, quelli che non hanno paura di nulla.  Ragazzi che usano la lingua dei segni, la lettura labiale e il block notes, proprio come l’autrice del libro.

Louise nata nel 1978 a Fremont (Stati Uniti) in una famiglia di sordi,  ha poi  frequentato con successo l’università per non udenti Gallaudet di Washington. La comunità di sordi in cui cresce le piace, ma col passare degli anni le diventa stretta, così Louise incomincia a girare il mondo e si trasferisce a Londra, dove nel 2002  diventa l’assistente di Sam Taylor-Wood, artista e regista inglese.

Alcune delle sue opere, dove unisce scrittura e pittura, sono state  esposte nei più celebri musei del mondo, ma Louise sente di essere considerata ”artista-sorda” e di essere  trattata con condiscendenza.

Per questo motivo cerca un modo più diretto per esprimere le sue idee, per dare voce ai sordi, scrive storie di ragazzi come lei che affrontano il mondo al di fuori della loro piccola comunità.

Alcuni racconti sono inquietanti sono quelli dove Stern descrive ragazzi che non conoscendo la lingua dei segni non riescono ad esprimersi e a capire quello che li circonda, e rimangono intrappolati in una realtà che li rende invisibili.

Louise Stern è arrivata invece a un pieno possesso della lingua inglese – della quale si è appassionata – tanto da saper esprimere in modo vivo e originale storie, progetti, idee.

L’accoglienza di questo libro è stata molto favorevole e la stessa Stern ne è rimasta stupita, ora desidera scrivere un romanzo ambientato nella cultura dei Maya dove la sordità è molto diffusa e all’interno di un villaggio  dove tutti conoscono il linguaggio dei segni.

Louise Stern ha messo in pratica ciò che suo padre, docente sordo dell’università Gallaudet, le ha sempre ripetuto: “non c’è nulla che tu non possa fare”.