Screening audiologico neonatale a Bologna
Dal 1° settembre 2009 un semplice esame su tutti i nuovi nati (oltre 8.000 l’anno) permette di identificare i piccoli con sordità entro le prime 48 ore di vita, e di arrivare in breve a una diagnosi precisa.
L’esame è eseguito nei centri nascita degli ospedali Maggiore, Bentivoglio e Porretta Terme dell’Azienda USL di Bologna e al Policlinico S.Orsola–Malpighi.
Questo test è di fondamentale importanza per orientare i medici e i genitori a progettare e realizzare un percorso di cure e attenzioni educative che possono portare a superare gli svantaggi che vengono dalla sordità.
Per tutti i bambini i primi anni di vita sono cruciali per sviluppare, stimolare e costruire abilità di base, per cui gli interventi possibili fin dai primi mesi di vita (protesi, esercizi di percezione, logopedia, apprendimenti guidati, impianto cocleare) possono dare vantaggi molto più elevati.
I genitori, essendo così consapevoli delle necessità del loro bambino, potranno essere sostenuti nello scegliere le terapie e il percorso abilitativo che ritengono migliore.
Solo il 10% dei bambini con sordità alla nascita è figlio di genitori sordi: il 90% nasce da genitori udenti, per cause non prevedibili come fattori genetici, traumi, malattie, infezioni, assunzione di farmaci.
ll Deficit Uditivo Permanente Infantile (DUPI) colpisce, nei paesi industrializzati, circa 3 neonati su 1.000. Questa percentuale aumenta del 4-5% nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale e tra i neonati che presentano fattori di rischio audiologico (familiarità per ipoacusia congenita/ritardata).
La Fondazione Gualandi a favore dei sordi ha collaborato attivamente per giungere a questo risultato, attraverso il Protocollo siglato nel 2006 con Ausl, Università di Bologna, Azienda ospedaliera S.Orsola-Malpighi.
Esponenti della direzione dei vari enti hanno condiviso e commentato l'annuncio in una conferenza stampa tenuta nella sede della Fondazione Gualandi.









