Pane e Pomodoro

Un progetto tra orto e cucina

Il progetto Pane e Pomodoro nasce in continuità con le attività laboratoriali realizzate in questi anni dalla Fondazione Gualandi.
Per i sempre più numerosi ragazzi e adulti sordi che si rivolgono alla Fondazione Gualandi perchè in condizioni sociali e comunicative di grande disagio, abbiamo proposto e realizzato, negli anni, esperienze variegate, percorsi di sensibilizzazione alla lingua dei segni, alfabetizzazione in lingua italiana, laboratori di panificazione. Oggi si avverte l’urgenza di costruire una proposta pratica e complessa che possamettere in gioco le differenti competenze possedute da ognuno.
L’offerta di uno spazio, da parte di un privato, sul territorio è stata la scintilla che ha innescato l’elaborazione del progetto- Pane e Pomodoro- cioè di un doppio laboratorio di orticoltura e cucina .
Questa ci è sembrata una grande possibilità per rispondere a bisogni diversificati:
• far emergere competenze concrete dei ragazzi e adulti sordispendibili in eventuali percorsi di orientamento lavorativo;
• contestualizzare i percorsi di alfabetizzazione della lingua italiana in situazioni concrete;
• dedicarsi ad un progetto ampio, complesso ed organico al di fuori dell’aula della Fondazione per evitare rischi di chiusura e artificiosità;
• integrare tutti, superando la focalizzazione sui limiti, in un progetto la cui complessità consente di ritagliare compiti e ruoli rispondenti alle capacità e potenzialità di ognuno;
• dare visibililtà alle potenzialità di un’utenza “invisibile” che non trova risposte sul territorio e per la quale la Fondazione cerca da diversi anni di tessere reti e partneship sociali.
Nel 2016 è così iniziato il progetto Pane e Pomodoro, finanziato in gran parte dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (ID ROL: FdM/4363).

A chi si rivolge

Il progetto Pane e Pomodoro si rivolge a sordi giovani e adulti stranieri, provenienti da paesi UE o extra UE, arrivati più o meno recentemente il Italia, che vivono sulla propria pelle un doppio disagio (essere stranieri e sordi), aggravato dalle carenze comunicative e linguistiche.
I paesi di origine di queste persone sono vari: Moldavia, Romania, Albania, Kosovo, Marocco, Pakistan, Somalia.
Attualmente partecipano al laboratorio 20 persone sorde, di età compresa tra i 20 e i 55 anni.
Sono prevalentemente giovani, ragazzi e ragazze, di origine straniera che hanno lasciato i loro punti di riferimento costruiti nella comunità in cui sono nati e necessitano di nuovo orientamento, di nuova ridefinizione sociale e identitaria. Un percorso già complesso, accentuato dalla difficoltà comunicativa derivante dalla loro sordità, da percorsi riabilitativi tardivi e di esito incerto, dai diversi livelli di scolarizzazione e dalle carenze linguistiche verbali e segniche, che rendono molto impervio il cammino verso l’integrazione e l’inclusione sociale.

Per quali obiettivi

  • Uso funzionale delle competenze comunicative e linguistiche possedute;
  • costruzione di competenze spendibili sul mercato del lavoro in vista dell’avvio di percorsi di orientamento lavorativo;
  • promozione dell’autonomia a favore di una integrazione sociale e lavorativa;
  • alleggerimento del welfare in prospettiva futura;
  • riconoscimento della propria identità e personalità in un’ottica attiva e positiva.

Attraverso quali modalità di lavoro

  • Corso di lingua dei segni e alfabetizzazione alla lingua italiana;
  • attività formative e pratiche in aula, in orto e in cucina per la trasformazione dei prodotti;
  • accompagnamento delle attività da parte di: educatori interpreti, tecnici della cooperativa Agriverde, cuochi professionisti, personale esperto della Fondazione Gualandi.

Per informazioni sul progetto: tel. 051 6446656 chiedendo di Felicia Todisco e Franca Marchesi

Mail: feliciatodisco@fondazionegualandi.it; francamarchesi@fondazionegualandi.it

pane e pomodoro
pane e pomodoro 1
Pane e Pomodoro 2
Pane e Pomodoro 5
Pane e pomodoro 6