Un ragazzo albanese all'Istituto Sordi di Torino
L'esperienza è stata coordinata e seguita da un'educatrice professionale dell'équipe dell'Istituto dei Sordi di Torino. (L'Istituto dei sordi di Torino è oggi una Fondazione senza scopo di lucro con propria autonoma amministrazione, che opera nell'ambito di finalità di solidarietà sociale. Realizza formazione di educatori, insegnanti, assistenti alla comunicazione e progetti per l'integrazione di gruppi di ragazzi sordi nelle scuole di tutti. www.istitutosorditorino.org)
Nel 2005 è stato richiesto all'Istituto un percorso riabilitativo e formativo per R. R. un ventenne albanese residente in Italia da due anni. Il ragazzo era affetto da grave ipoacusia neurosensoriale bilaterale, le protesi consentivano un buon recupero e aveva frequentato fino alla classe quarta elementare l'Istituto dei Sordi di Tirana, dove era stato seguito sia a livello didattico che logopedico dal personale interno; a Bologna, dove si era trasferito con il fratello udente, era stato sottoposto a riabilitazione logopedica e parziale alfabetizzazione italiana; privilegiava il canale segnico albanese, ma riusciva a produrre semplici frasi contestuali in LIS. Era presente un deficit cognitivo importante, che comprometteva la capacità di problem solving, di generalizzazione delle regole e di rispettare le regole di coerenza e pertinenza comunicativa, ma la memoria visiva era buona, anche se solo a livello globale. Il progetto educativo a favore di R., che ha incluso la domiciliazione presso la comunità alloggio "Casa dei decibel" situata all'interno dell'Istituto, si è realizzato con la mediazione in LIS, alfabetizzazione in Italiano e svolgimento di un programma finalizzato al conseguimento della licenza media.
Per gli obiettivi generali comuni e per motivi organizzativi il ragazzo è stato seguito presso i locali dell'Istituto, ma l'adiacenza a quelli della scuola media ha permesso una proficua collaborazione con i docenti.
Il consiglio di classe, per le leggi ministeriali vigenti, ha richiesto dopo il primo mese di frequenza una prova di accertamento culturale per i privatisti, per approvare l'idoneità alla partecipazione all'esame di licenza. Successivamente il Consiglio è stato disponibile a partecipare, anche se in modo indiretto, alla programmazione scolastica basata su obiettivi minimi fondamentali come previsti dalla L.104/92. Per tutte le materie si è ricorso il più possibile a strategie visive (immagini, disegni, foto, grafici, schemi).
Per insegnare il lessico in Italiano scritto e in LIS sono state utilizzate le immagini come mediazione. Ogni giorno venivano proposte parole nuove per gruppi semantici, da organizzare in una rubrica, che riportasse l'immagine, la parola e il disegno del segno, il cui apprendimento era successivamente verificato attraverso forme di dettato in LIS o presentando le immagini, il cui grafema era da scrivere accanto; inoltre veniva trattata contemporaneamente la grammatica italiana, il ragazzo imparasse a classificare gli aspetti morfosintattici e a riconoscere i sintagmi costitutivi delle preposizioni.
Date le difficoltà cognitive, si è puntato maggiormente sul riconoscimento globale delle parole, sul riconoscimento di frasi minime supportate da immagini e sulla descrizione in LIS di immagini.
Gli strumenti adottati sono stati: un dizionario di LIS, sussidi didattici della scuola elementare speciale per sordi e testi di supporto per l'insegnamento della lingua italiana agli stranieri, internet.
Per favorire l'integrazione con il gruppo classe, il ragazzo ha partecipato alle proiezioni didattiche organizzate dai professori della scuola media, ha condiviso le pause dell'intervallo in classe o in giardino e talvolta partecipato alle lezioni di educazione fisica. L'educatrice ha svolto il ruolo di mediatrice nelle relazioni, rese difficoltose dalle barriere linguistiche, ma soprattutto culturali. Sono stati fondamentali i laboratori manuali presso "Casa dei Decibel" e lo svolgimento di piccole mansioni all'interno dell'Istituto stesso.
Il bilancio dell'intervento educativo è stato più che positivo. Il ragazzo ha sostenuto con successo l'esame di licenza media, ottenendo così il diploma in data 23/09/05 con votazione buono. Ha realizzato importanti progressi anche sul fronte della comunicazione, della socializzazione e dell'autonomia:
Dopo aver conseguito la licenza media, ha frequentato un corso intensivo d'italiano presso l'Istituto Agrario "G. Dalmasso" e un corso di cucina presso l'agenzia formativa "Salotto e fiorito" di Rivoli, con il supporto degli educatori dell'Istituto. Tuttora domiciliato presso "Casa dei Decibel" ha svolto sedute logopediche e intrapreso un percorso con una psicologa. E' stato inserito da quasi due anni nella realtà lavorativa di una fabbrica.
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