Un ragazzo ucraino a Bologna

Il caso si riferisce ad un soggetto di 26 anni, di nazionalità ucraina. Il ragazzo è giunto  in Italia nel 2007 seguendo la madre già arrivata in precedenza; i suoi primi contatti sono stati proprio con la FG dalla quale è stato indirizzato al percorso di accertamento dell'invalidità; attualmente sta seguendo un percorso di formazione lavorativa tenuto dalla cooperativa CSAPSA.

Il ragazzo ha un'ipoacusia grave bilaterale la cui età di insorgenza è sconosciuta; non sembrano presenti turbe associate; ha poi frequentato per 10 anni un istituto per sordi nel suo paese di origine, dove  veniva usata un'educazione mista orale e gestuale. Non è presente competenza linguistica; non porta le protesi; in seguito a visita ORL (maggio 2007) è stata consigliata protesizzazione binaurale; il ragazzo tuttavia ha fatto un tentativo per un breve periodo ad un orecchio solo, portando la protesi in modo discontinuo e senza essere inquadrato in un percorso abilitativo.

Il ragazzo non ha competenza linguistica; ha una discreta competenza verbale nella lingua di origine e usa il linguaggio mimico gestuale del paese di origine in particolare con gli amici ucraini coi quali mantiene rapporti via messaggistica istantanea.

La famiglia presenta un grado importante di disagio sociale; con la madre, che comunque conosce l'italiano, il ragazzo parla nella lingua di origine così come con i compagni ucraini con cui abita. Di fatto le occasioni per parlare l'italiano sono soltanto le ore di attività presso la FG e le ore di formazione presso la CSAPSA.

Il ragazzo ha cominciato a frequentare in modo continuativo l'attività di italiano nel mese di novembre 2007 fino a novembre 2008 con una pausa estiva di 2 mesi. I risultati sono stati notevoli in termini di lessico minimo soprattutto perché inizialmente si è trattato semplicemente di un lavoro di traduzione in italiano del lessico posseduto nella lingua di origine; i progressi sono rallentati quando si è trattato di strutturare il lessico in una forma più corretta e comprensibile.

Dal mese di marzo 2008 ha cominciato la frequenza di un corso di informatica per giovani sordi disoccupati realizzato alla FG con Adecco Formazione e Didacta. 

L'inserimento in un gruppo in cui l'uso del linguaggio mimico gestuale è preminente e lo stato di isolamento sociale in cui di fatto il ragazzo si trova hanno non solo ostacolati i progressi nell'apprendimento del linguaggio verbale italiano ma di fatto ne hanno cancellato gli avanzamenti dando luogo ad una regressione tutt'ora persistente.

La FG ha ritenuto in questo caso prioritaria l'integrazione sociale e lavorativa che possano rompere lo schema degli eventi; pertanto ha partecipato all'avvio di un percorso di formazione lavorativa tenuto dalla cooperativa CSAPSA di Bologna, con inizio in novembre 2008.

Il programma della cooperativa è un programma delineato per massimi capi in modo da adattarsi alle esigenze di giovani adulti disabili segnalati da operatori. Nel caso specifico  le necessità del ragazzo sono quelle determinate da una sordità e un percorso che non hanno  consentito l'acquisizione della competenza linguistica e dalla condizione di isolamento sociale determinato dalle difficoltà di comunicazione e dall'essere straniero.

Da quando il ragazzo ha avuto la possibilità di integrarsi in un altro gruppo e di poter ampliare i propri orizzonti sociali nonché le proprie prospettive lavorative le sue abilità comunicative sono migliorate notevolmente. Da Aprile 2009 non frequenta più la FG.



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