Una ragazza albanese a Bologna

Il caso si riferisce ad una persona di 20 anni di nazionalità albanese giunta in Italia all'età di 3 per motivi di salute non connessi alla sordità.

Dopo un percorso clinico a Roma la ragazza è venuta a Bologna e indirizzata a quello che all'epoca era ancora l'Istituto Gualandi per sordomuti e sordomute, dove vi ha frequentato la scuola materna e la scuola elementare fino al terzo anno. In seguito alla chiusura dell'Istituto la giovane è stata inserita nelle scuole pubbliche che frequenta tutt'ora (quarto anno di un Istituto Professionale con indirizzo Abbigliamento e Moda); sin dal 2005 ha sempre frequentato le attività della FG.

La diagnosi fatta a 3 anni indica una sordità profonda bilaterale probabilmente preverbale di origine sconosciuta. Il seguente percorso logopedico è stato seguito all'interno dell'Istituto Gualandi e proseguito in seguito alla sua chiusura presso la ASL di Bologna dove ha poi interrotto il trattamento all'età di 12 anni. Attualmente la ragazza sta tentando una nuova protesizzazione bilaterale dopo 7 anni di rifiuto della protesi; non ha competenza linguistica ma ha un'ottima competenza verbale. Non è inserita in un programma di abilitazione logopedica.

In famiglia sono parlate sia la lingua di origine che l'italiano, molto ben conosciuto da quasi tutti i familiari. La modalità comunicativa privilegiata è quella orale; usa il linguaggio mimico gestuale a scuola con l'interprete e nelle occasioni in cui interagisce con altre persone sorde che ne fanno uso.

Durante il percorso scolastico della scuola superiore il consiglio di classe fino al termine del terzo anno ha sempre optato per il conseguimento degli obiettivi minimi con il supporto di insegnanti di sostegno e assistenti alla comunicazione. Dal quarto anno è stato deciso invece di seguire un programma differenziato con l'obiettivo di vivere esperienze concrete di contatto col mondo esterno con particolare attenzione al mondo del lavoro che viene avvicinato attraverso degli stages. In questo quarto anno è stato riscontrato un peggioramento nelle abilità linguistiche.

Nella programmazione l'attenzione della scuola è sempre stata rivolta, oltre che al programma didattico da seguire, al consolidamento delle competenze nella lingua italiana per favorire l'accesso ai testi scolastici e allo studio.

La ragazza ha sempre frequentato le attività della FG sin dal 2005, partecipando a "Amici in comunicAzione", "Italiano amico", "Scuola ...Aiuto!"e "Spazio di incontro".

Tutte le attività si sono focalizzate sullo sviluppo delle abilità linguistiche e sulle relazioni interpersonali e autonomia nella vita quotidiana.

Al momento sicuramente permangono tutte quelle difficoltà legate all'assenza della competenza linguistica con una conseguente autonomia non pienamente sufficiente, tuttavia la FG, anche andando incontro al desiderio manifestamente espresso della ragazza di migliorare la propria competenza linguistica, continua a stimolare e a proporre attività -in particolare quella di Italiano Amico - che abbiano come obiettivo principe l'integrazione sociale e l'autonomia entrambe come mezzo e fine di se stesse attraverso il mezzo linguistico.

Data la situazione della ragazza i passi avanti sono stati sicuramente notevoli in termini di autostima e competenza verbale, sono stati tuttavia ostacolati da una salute cagionevole ed uno stile parentale molto protettivo.

Siamo comunque fiduciosi nel consolidarsi di un buon linguaggio verbale funzionale ad una autonomia nella vita quotidiana e di una buona capacità di comprensione e di espressione orali, fondamentali per un miglioramento autonomo e per una migliore qualità della vita.



Scrivi un commento

Nome
Email (non sarà pubblicata)
Testo

Trascrivi il testo che compare nell'immagine