- Neve dappertutto
- Un laboratorio di giochi non finisce a mezzogiorno
- Lavorare insieme con la scuola
- Gino lo spazzino
- Comunicare di più, comunicare meglio
- Il sostegno che manca
- In un momento qualunque
- Piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva
- Quando educare è più difficile:Ricerca scientifica e scuola
- Tappi, spago e fantasia: due giornate a fabbricare giochi
- Un libro per genitori ed educatori
- La musica si tocca
- La scuola non vede i disabili
- La sordità non è un vestito
- Un progetto architettonico "educante"
- Luci e messaggi
- Un testimone fedele
- Se stai leggendo questa pagina, la sordità ti interessa
- Un fantasma del passato che ritorna ?
- Informazioni sanitarie sul web
- Crediamo nel gioco!
- Riconoscere e rispettare le consegne
- Lasciare tracce
- Avere il mondo in fotografia
- Per gioco o per davvero
- C'è un'età per la logopedia ?
- Terza Conferenza Nazionale sulla Disabilità
- Un anno nuovo comincia
- Pensieri in cammino
- Solo un gioco?
- Si possono colorare le idee?
- Un mosaico di forze
- Una bimba mi ha chiamata per nome…
- Educare è anche sporcarsi le mani
- Lo screening audiologico neonatale
- É Natale: cosa aspettiamo ?
- Questa è la prima di molte pagine
- Siamo in rete
É Natale: cosa aspettiamo ?
In questo momento della storia segnato da una profonda crisi e da serie minacce per l’umanità, ma al tempo stesso ricco di grandi possibilità, c’è l’impressione che il mondo del pensiero stia passando da una stagione di perdita delle risposte ad una stagione di rinuncia alle domande, il che rappresenta un arretramento.
Di fronte a un modello di razionalità debole rispetto a questioni più grandi, spesso la ragione esita tra semplificazioni polemiche e banalità.
Si avverte che l’eredità della ragione forte è stata in un certo senso assorbita dalla tecnologia.
E poi?
Natale – il momento in cui la Parola di Dio si è fatta uomo - invita a essere, noi persone umane, parola nuova di scelte e di azioni.
Buon Natale !




