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- Un laboratorio di giochi non finisce a mezzogiorno
- Lavorare insieme con la scuola
- Gino lo spazzino
- Comunicare di più, comunicare meglio
- Il sostegno che manca
- In un momento qualunque
- Piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva
- Quando educare è più difficile:Ricerca scientifica e scuola
- Tappi, spago e fantasia: due giornate a fabbricare giochi
- Un libro per genitori ed educatori
- La musica si tocca
- La scuola non vede i disabili
- La sordità non è un vestito
- Un progetto architettonico "educante"
- Luci e messaggi
- Un testimone fedele
- Se stai leggendo questa pagina, la sordità ti interessa
- Un fantasma del passato che ritorna ?
- Informazioni sanitarie sul web
- Crediamo nel gioco!
- Riconoscere e rispettare le consegne
- Lasciare tracce
- Avere il mondo in fotografia
- Per gioco o per davvero
- C'è un'età per la logopedia ?
- Terza Conferenza Nazionale sulla Disabilità
- Un anno nuovo comincia
- Pensieri in cammino
- Solo un gioco?
- Si possono colorare le idee?
- Un mosaico di forze
- Una bimba mi ha chiamata per nome…
- Educare è anche sporcarsi le mani
- Lo screening audiologico neonatale
- É Natale: cosa aspettiamo ?
- Questa è la prima di molte pagine
- Siamo in rete
Crediamo nel gioco!
Una caccia al tesoro è stata l’occasione per invitare bambini sordi e udenti a giocare insieme.
Una ventina di bambini sono arrivati alla Fondazione con lo scopo preciso di giocare, e questa motivazione non li ha fermati nonostante la bruttissima giornata di neve. C'erano anche bambini che non si erano mai incontrati prima, compagni di scuola di uno, fratelli e sorelle di altri.
Si fanno tre squadre: la squadra rossa, la squadra gialla e la squadra blu.
I gruppi sono ben riconoscibili: l’educatore di riferimento indossa una parrucca del colore della squadra e i bambini una bandana colorata dello stesso colore. In questo modo l’appartenenza ad un gruppo piuttosto che ad un altro é immediata, basta un veloce colpo d’occhio per orientarsi.
Poi, al via, l’apertura della prima busta: la fotografia di un luogo da raggiungere o di un oggetto da trovare. Consegna immediata e di facile comprensione per tutti.
La squadra parte alla ricerca di quel luogo, guidata dai bambini sordi che solitamente frequentano la Fondazione e che quindi riescono a orientarsi tra i tanti corridoi e le numerose stanze.
Arrivati nel posto indicato dalla fotografia, i bambini devono superare una prova.
Tutte le tappe richiedono di fare qualcosa. E quindi, giochi di movimento, staffette, giochi in cui cercare oggetti, creare… Giochi in cui é richiesta la partecipazione di tutti e ci si misura con le proprie abilità.
Tutte le squadre si sono mosse unite, intente e concentrate per superare al meglio le prove per arrivare all’ultima busta e alla conquista del tesoro.
Grande movimento, allegria nell’aria; non ci sono bambini sordi e bambini udenti, ma bambini e basta, che insieme vanno verso lo stesso obiettivo.
Alla fine tutti si sentono vincitori, per aver vissuto una occasione di partecipazione attiva in un bel gioco, con nuovi amici.






