Crediamo nel gioco!

Una caccia al tesoro è stata l’occasione per invitare bambini sordi e udenti a giocare insieme.

Una ventina di bambini sono arrivati alla Fondazione  con lo scopo preciso di giocare, e questa motivazione non li ha fermati nonostante la bruttissima giornata di neve. C'erano anche bambini che non si erano mai incontrati prima, compagni di scuola di uno, fratelli e sorelle di altri.

Si fanno tre squadre: la squadra rossa, la squadra gialla e la squadra blu.
I gruppi sono ben riconoscibili: l’educatore di riferimento indossa una parrucca del colore della squadra e i bambini una bandana colorata dello stesso colore. In questo modo l’appartenenza ad un gruppo piuttosto che ad un altro é immediata, basta un veloce colpo d’occhio per orientarsi.
Poi, al via, l’apertura della prima busta: la fotografia di un luogo da raggiungere o di un oggetto da trovare. Consegna  immediata e di facile comprensione per tutti.
La squadra parte alla ricerca di quel luogo, guidata dai bambini sordi che solitamente frequentano la Fondazione e che quindi riescono a orientarsi tra i tanti corridoi e le numerose stanze.
Arrivati nel posto indicato dalla fotografia, i bambini devono superare una prova.
Tutte le tappe richiedono di fare qualcosa. E quindi, giochi di movimento, staffette, giochi in cui cercare oggetti, creare… Giochi in cui é richiesta la partecipazione di tutti e ci si misura con le proprie abilità.
Tutte le squadre si sono mosse unite, intente e concentrate per superare al meglio le prove per arrivare all’ultima busta e alla conquista del tesoro.
Grande movimento, allegria nell’aria; non ci sono bambini sordi e bambini udenti, ma bambini e basta, che insieme vanno verso lo stesso obiettivo. 
Alla fine tutti si sentono vincitori, per aver vissuto una occasione di partecipazione attiva in un bel gioco, con nuovi amici.