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Riflessioni

Incontrarsi e collaborare

un modo di essere "amici della famiglia"

Poche settimane fa abbiamo incontrato alla Fondazione Gualandi la mamma e il papà di un piccolo bimbo sordo. E’ stato un momento di confronto e condivisione di alcune strategie per offrire al piccolo stimoli adeguati e significativi nella sua quotidianità a casa,  semplici accortezze per modificare giochi o strutture già presenti a casa o indicazioni per la realizzazione di oggetti nuovi.
I genitori dopo l’incontro si sono subito messi al lavoro riuscendo a realizzare oggetti così utili quanto meravigliosi. Come scrive mamma Lucia, i giochi sono il frutto di un lavoro in notturna, ma vedere come tutti i nostri bimbi hanno reagito ci ripaga delle fatiche spese nel costruirli.
Questa è davvero una bella testimonianza che può diventare anche forza per altri genitori perché, come scrive Lucia, è importante creare una rete di confronto fra genitori per far superare meglio gli eventuali ostacoli che si possono incontrare quando si ha un figlio sordo, partendo proprio dalla semplicità del gioco nella quotidianità a casa.

Qui di seguito riportiamo le belle parole che i genitori hanno scritto  subito dopo l’incontro:

.....La ringraziamo molto dell'opportunità che ci ha dato: incontrando Stefan Von Prondzinski abbiamo avuto la possibilità di pensare a creare un ambiente strutturante ed idoneo perchè nostro figlio possa giocare tenendo conto delle sue esigenze.
Avere un figlio ipoacusico ci ha fatto sentire soli nonostante sia il quarto figlio: nel nostro territorio non esistono strutture o incontri informativi che diano consigli ai genitori sulla modalità da utilizzare e quali giochi possano essere idonei per bambini con queste problematiche, quindi ci ponevamo da molto il quesito come genitori di cosa creare per lui vedendo scarso interesse per i giochi ad uso commerciale reperibili nei negozi.
Ogni giorno ci ritroviamo a lottare anche per ottenere quello che ci spetta per assicurare a nostro figlio un percorso di vita il più possibile uguale agli altri bambini.
Le prime barriere  sono costruite dagli adulti e queste vanno a discapito del bambino.
Presso la fondazione abbiamo trovato un ambiente molto accogliente, una professionalità di alto livello e  grande umanità ed attenzione alla relazione.
Da domani ci metteremo al lavoro per mettere in pratica il materiale che ci è stato consigliato.
Siamo rimasti affascinati dallo splendido asilo nido dove il bambino e i suoi interessi sono posti veramente in primo piano e lui è il protagonista del suo processo di apprendimento: purtroppo per noi è inacessibile data l'eccessiva distanza e l'organizzazione familiare che ne conseguirebbe.
Speriamo di poterci vedere altre volte ed arrichirci nuovamente con la vostra esperienza.

Grazie   Lucia e Mirko (Castel San Pietro Terme)

 

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