- Il giardino dei sogni
- Un invito per gli insegnanti
- Scuola dell'infanzia "Al cinema!" Via Nosadella 51/a, Bologna
- ItaGliamo raddoppia
- A mani ferme
- Incontrarsi e collaborare
- E' stato davvero un laboratorio
- Amalia e basta
- Formazione per insegnanti di scuola dell'infanzia
- Ci si interroga sui bambini sordi e stranieri
- Feel the music / In contatto con la musica
- Vedere l'italiano e "sentirlo"
- Film che raccontano di sordi
- Sentirsi accolti
- Un percorso per bambini sordi che mette i genitori al centro
- La mia Mister Bottiglia ha mangiato il mio Mister Bastoncino!
- Ogni mio movimento muove anche la mia ombra
- Ecco il "flipper starnuta palline"
- Un laboratorio di giochi non finisce a mezzogiorno
- Lavorare insieme con la scuola
- Gino lo spazzino
- Il sostegno che manca
- In un momento qualunque
- Piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva
- Quando educare è più difficile:Ricerca scientifica e scuola
- Tappi, spago e fantasia: due giornate a fabbricare giochi
- Un libro per genitori ed educatori
- La musica si tocca
- La scuola non vede i disabili
- La sordità non è un vestito
- Un progetto architettonico "educante"
- Luci e messaggi
- Un testimone fedele
- Se stai leggendo questa pagina, la sordità ti interessa
- Un fantasma del passato che ritorna ?
- Informazioni sanitarie sul web
- Crediamo nel gioco!
- Riconoscere e rispettare le consegne
- Lasciare tracce
- Avere il mondo in fotografia
- Per gioco o per davvero
- C'è un'età per la logopedia ?
- Terza Conferenza Nazionale sulla Disabilità
- Un anno nuovo comincia
- Pensieri in cammino
- Solo un gioco?
- Si possono colorare le idee?
- Un mosaico di forze
- Una bimba mi ha chiamata per nome…
- Educare è anche sporcarsi le mani
- Lo screening audiologico neonatale
- É Natale: cosa aspettiamo ?
- Questa è la prima di molte pagine
- Siamo in rete
- Parole che sono come un microscopio
- Vogliamo lasciare le nostre impronte
Incontrarsi e collaborare
Poche settimane fa abbiamo incontrato al
I genitori dopo l’incontro si sono subito messi al lavoro riuscendo a realizzare oggetti così utili quanto meravigliosi. Come scrive mamma Lucia, i giochi sono il frutto di un lavoro in notturna, ma vedere come tutti i nostri bimbi hanno reagito ci ripaga delle fatiche spese nel costruirli.
Questa è davvero una bella testimonianza che può diventare anche forza per altri genitori perché, come scrive Lucia, è importante creare una rete di confronto fra genitori per far superare meglio gli eventuali ostacoli che si possono incontrare quando si ha un figlio sordo, partendo proprio dalla semplicità del gioco nella quotidianità a casa.
Qui di seguito riportiamo le belle parole che i genitori hanno scritto subito dopo l’incontro:
.....La ringraziamo molto dell'opportunità che ci ha dato: incontrando Stefan Von Prondzinski abbiamo avuto la possibilità di pensare a creare un ambiente strutturante ed idoneo perchè nostro figlio possa giocare tenendo conto delle sue esigenze.
Avere un figlio ipoacusico ci ha fatto sentire soli nonostante sia il quarto figlio: nel nostro territorio non esistono strutture o incontri informativi che diano consigli ai genitori sulla modalità da utilizzare e quali giochi possano essere idonei per bambini con queste problematiche, quindi ci ponevamo da molto il quesito come genitori di cosa creare per lui vedendo scarso interesse per i giochi ad uso commerciale reperibili nei negozi.
Ogni giorno ci ritroviamo a lottare anche per ottenere quello che ci spetta per assicurare a nostro figlio un percorso di vita il più possibile uguale agli altri bambini.
Le prime barriere sono costruite dagli adulti e queste vanno a discapito del bambino.
Presso la fondazione abbiamo trovato un ambiente molto accogliente, una professionalità di alto livello e grande umanità ed attenzione alla relazione.
Da domani ci metteremo al lavoro per mettere in pratica il materiale che ci è stato consigliato.
Siamo rimasti affascinati dallo splendido asilo nido dove il bambino e i suoi interessi sono posti veramente in primo piano e lui è il protagonista del suo processo di apprendimento: purtroppo per noi è inacessibile data l'eccessiva distanza e l'organizzazione familiare che ne conseguirebbe.
Speriamo di poterci vedere altre volte ed arrichirci nuovamente con la vostra esperienza.
Grazie Lucia e Mirko (Castel San Pietro Terme)










