Piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva

La Società Italiana di Otorinolaringoiatria, la Società Italiana di Audiologia e Foniatria in rappresentanza dei sottoscritti Professori Ordinari di Otorinolaringoiatria e di Audiologia e dei Primari di Otorinolaringoiatria e di Audiologia italiani
desiderano segnalare la loro preoccupazione per il testo del DDL in discussione alla Camera dei Deputati su “Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della lingua dei segni italiana”.
Pur consapevoli dell’importanza di garantire piena partecipazione alla vita collettiva delle persone ipoacusiche, ci permettiamo di far osservare la scarsa chiarezza dei contenuti della legge e soprattutto del messaggio che ne deriva alla popolazione che non tiene in considerazione la reale situazione che si è creata ormai da più di 15 anni in Italia e nel mondo intero.

Allo stato attuale la diagnosi precoce della sordità infantile (le metodiche di screening neonatale sono state inserite nei LEA) e l’introduzione nella pratica clinica quotidiana delle possibilità attualmente disponibili di riabilitazione protesica nelle ipoacusie di ogni entità e fascia di età, attraverso l’uso di protesi acustiche o di impianti cocleari, ha ridotto la disabilità comunicativa conseguente alla sordità con la scomparsa del ricorso a metodiche comunicative alternative al linguaggio orale, ad eccezione di casi assolutamente rari. Per questo motivo non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per il messaggio che traspare dal testo di legge che ci porta indietro di almeno 20 anni e mette sullo stesso piano LIS e
linguaggio orale rendendo poco significativi tutti gli sforzi e gli ottimi risultati ottenuti anche nel nostro paese con i programmi di individuazione, diagnosi e terapia neonatale delle sordità infantili.
Ci preme far presente:

  • che l’utilizzo del canale comunicativo gestuale viene equiparato all’uso del linguaggio orale senza considerare la grave disabilità che può provocare e l’handicap che poi peserà sulla vita del bambino emarginandolo da una normale vita sociale;
  • che il numero dei bambini oggi avviati ad una abilitazione del linguaggio gestuale è assolutamente esiguo, per cui è prevedibile che i costi previsti dalla applicazione di quanto previsto dal DDL siano nei prossimi anni del tutto inutili per la mancanza di utilizzatori della LIS.
  • che il costo economico che la mancata correzione, oggi possibile, di un handicap così grave può provocare sulla società è tutt’altro che trascurabile sia in termini di costi previdenziali (pensioni), sia di costi per l’abbattimento di barriere comunicative e sociali (interpreti LIS e/o strumenti di comunicazione vicarianti il canale uditivo), sia per le grandi difficoltà che questo persona incontrerà in un inserimento sociale produttivo.

Per tali motivi, se da un lato non possiamo che concordare sulla necessità di prevedere una integrazione sociale efficace anche per i soggetti sordi che oggi utilizzano la LIS e che sono destinati
in futuro a ridursi sempre di più, i sottoscritti auspicano un diretto efficace e sollecito intervento di chiarificazione sull’attuale quadro normativo e procedurale per il trattamento della sordità infantile.

IL PRESIDENTE DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI OTORINOLARINGOIATRIA
Dott. Marco Piemonte, Ospedale di Udine

IL PRESIDENTE DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI AUDIOLOGIA E FONIATRIA
Prof. Paolo Pagnini, Università di Firenze

I Professori Ordinari di Otorinolaringoiatria e di Audiologia e Foniatria di tutte le Università italiane:
Università di Torino Prof. Roberto Albera
Università di Padova Prof. Edoardo Arslan
Università di Parma Prof. Salvatore Bacciu
Università di Roma “Sapienza” Prof. Maurizio Barbara
Università di Napoli “Seconda Un” Prof. Umberto Barillari
Università di Pavia Prof. Marco Benazzo
Università di Milano “San Raffaele” Prof. Mario Bussi
Università di Catanzaro Prof. Ettore Cassandro
Università di Foggia Prof. Pasquale Cassano
Università Insubria Prof. Paolo Castelnuovo
Università di Milano Prof. Antonio Cesarani
Università di Roma “Sapienza” Prof. Giancarlo Cianfrone
Università di Verona Prof. Vittorio Colletti
Università di Chieti Prof. Adelchi Croce
Università di Napoli “Seconda Un” Prof. Luigi D’Angelo
Università di Roma “Sapienza” Prof. Marco De Vincentis
Università di Roma “Sapienza” Prof. Mario Fabiani
Università di Udine Prof. Alfio Ferlito
Università di Roma “Sapienza” Prof. Roberto Filipo
Università di Bari Prof. Raffaele Fiorella
Università di Perugia Prof. Antonio Frenguelli
Università dell’Aquila Prof. Marco Fusetti
Università di Milano “Bicocca” Prof. Renato Gaini
Università di Messina Prof. Francesco Galletti
Università di Roma “Sapienza” Prof. Andrea Gallo
Università di Catanzaro Prof. Aldo Garozzo
Università di Torino Prof. Carlo Giordano
Università di Napoli “Federico II” Prof. Maurizio Iengo
Università di Ancona Prof. Vito Mallardi
Università di Napoli “Federico II” Prof. Elio Marciano
Università di Padova Prof. Alessandro Martini
Università di Napoli “Seconda Un” Prof. Gaetano Motta
Università di Brescia Prof. Piero Nicolai
Università di Roma “Tor Vergata” Prof. Fabrizio Ottaviani
Università di Milano Prof. Francesco Ottaviani
Università di Firenze Prof. Paolo Pagnini
Università di Roma “Cattolica” Prof. Gaetano Paludetti
Università di Siena Prof. Desiderio Passali
Università di Ferrara Prof. Antonio Pastore
Università Piemonte Orientale Prof. Francesco Pia
Università di Milano Prof. Lorenzo Pignataro
Università di Bologna Prof. Antonio Pirodda
Università di Bari Prof. Antonio Quaranta
Università di Bologna Prof. Alberto Rinaldi Ceroni
Università di Palermo Prof. Francesco Salzano
Università di Chieti Prof. Mario Sanna
Università di Pisa Prof. Stefano Sellari Franceschini
Università di Catania Prof. Agostino Serra
Università di Palermo Prof. Riccardo Speciale
Università di Padova Prof. Alberto Staffieri