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- Un laboratorio di giochi non finisce a mezzogiorno
- Lavorare insieme con la scuola
- Gino lo spazzino
- Comunicare di più, comunicare meglio
- Il sostegno che manca
- In un momento qualunque
- Piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva
- Quando educare è più difficile:Ricerca scientifica e scuola
- Tappi, spago e fantasia: due giornate a fabbricare giochi
- Un libro per genitori ed educatori
- La musica si tocca
- La scuola non vede i disabili
- La sordità non è un vestito
- Un progetto architettonico "educante"
- Luci e messaggi
- Un testimone fedele
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- Un fantasma del passato che ritorna ?
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Un fantasma del passato che ritorna ?
L’I.S.I.S.S. (Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi) Magarotto di Roma sta per avviare un Corso biennale per il conseguimento del Diploma di specializzazione per l’insegnamento agli alunni sordi nelle scuole di ogni ordine e grado. La formazione degli insegnanti per i sordi è una questione di primaria importanza, ma questa iniziativa non convince del tutto. É rivolta agli insegnanti delle scuole speciali: ma ce ne sono ancora così tante da richiedere un apposito corso? Il punteggio (alto) che viene rilasciato è spendibile solo nelle “graduatorie ad esaurimento delle scuole speciali per i sordomuti” e per la cosiddetta “terza fascia”.
Cosa vuol dire questo esattamente? Non finirà con l’aumentare una già confusa e malsana situazione degli insegnanti di sostegno, sospesi tra abilitazioni di varia natura, corsi di durata e contenuti variabili, forse destinati all’estinzione?
La specializzazione degli insegnanti sulla sordità è un aspetto fondamentale per la nostra scuola e richiede che il Ministero attui una politica chiara e definitiva, che regoli chi può formare gli insegnanti e soprattutto come e su quali contenuti debbano essere formati (non avrebbero dovuto essere le Università?).



